LA CARTA VINCENTE DI DRAGHI È QUELLA SULLA GIUSTIZIA

Spread the love

di Patrizia Vassallo

Il governo ha incassato la fiducia anche alla Camera. I sì come già noto sono stati 535, i no sono stati 16 e 4 le astensioni (M5s). Altri 12 deputati sempre del Movimento non hanno partecipato al voto. Ma Draghi ha altri obiettivi da raggiungere. Combattere la corruzione e le mafie garantendo un processo “giusto e di durata ragionevole” nel rispetto della Costituzione. Perché sa perfettamente (e non solo lui) che senza “legalità e sicurezza” non c’è futuro e quindi fiducia degli investitori stranieri, obiettivo per lui ora diventato irrinunciabile. E a grandi linee quello che vuole fare (programma di governo) lo ha già illustrato già al Senato. Una breve replica di quello che ha già detto alla Camera tredici minuti in tutto durante il quale ha parlato di piccole e medie imprese, di giustizia (il più applaudito) ma anche del problema delle carceri sovraffollate” sottolineando che non bisogna trascurare la “paura” del contagio. Fra le priorità dell’agenda del premier ovviamente c’è la lotta al Covid. Accelerare la campagna vaccinale è fondamentale e non bisogna più perdere tempo. Per il segretario del Pd Nicola Zingaretti: “la vera scommessa è lavorare perché l’industria italiana possa produrre di più da noi”. Parole che hanno un eco amaro visto che già dal primo lockdown e ancor più nel secondo proprio il governo dove il Pd poteva dire la sua, con le reiterate chiusure delle attività entrate irreparabilmente in crisi, di fatto non ha protetto né le aziende, né i lavoratori. “#FratellidItalia voterà NO all’ennesimo governo con Pd, M5S e Italia Viva: non si può ricostruire l’Italia con chi l’ha messa in ginocchio”, queste le parole della Meloni su Twitter che non fa sconti nemmeno al governo Draghi.

Fumata nera anche e soprattutto per il turismo, fondamentale per il nostro Paese, oltre che tutti gli esercizi annessi e connessi, come tanto per citarne uno, la ristorazione. “Se l’Europa garantisce salute e lavoro evviva l’Europa”, ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, quando ha illustrato le sue dichiarazioni di voto al Senato. “Se l’Europa impone disoccupazione e chiusure e sbaglia a ordinare i vaccini, criticarla e cambiarla non è un diritto ma un dovere di ogni cittadino di questo Paese”.

Il cavallo di Troia di Draghi è sicuramente quello della giustizia in particolare sul fronte “penale” che reputa un “servizio pubblico fondamentale” e deve “rispettare tutte le garanzie e i principi costituzionali”. Vale a dire “un processo giusto e un processo di durata ragionevole, in linea con la media degli altri Paesi europei”. Parole che raccolgono i consensi più ampi, anche se il tema è altamente divisivo in Parlamento e metterci mano non sarà facile.

Matteo Renzi su Twitter fa il retweet di un tweet del virologo Roberto Burioni che scrive sulla nota piattaforma: “FANTASTICA NOTIZIA. Dai primi dati che arrivano da Israele il vaccino Pfizer avrebbe un’efficacia di quasi il 90% nel prevenire L’INFEZIONE (avete letto bene, infezione e non malattia). Se questi dati saranno confermati e non ci saranno sorprese il virus è nei guai”.

Il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi su Twitter scrive di essere a favore del governo Draghi: “La squadra di Mario Draghi è una buona squadra: noi cercheremo di esserle vicini per aiutare il governo a prendere le decisioni giuste, quelle che servono al Paese”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »
error: Content is protected !!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: