RIHANNA DICE ADDIO A FENTY FASHION, MA LA COLLABORAZIONE CON LVMH PROSEGUE SUL FRONTE BEAUTY, SKIN E LINGERIE

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di Patrizia Vassallo

Alla fine dell’anno scorso, si diceva che Rihanna stesse cercando investitori per allargare il giro di affari di Savage X Fenty nell’activewear, conducendo un processo selettivo con Goldman Sachs. “Per quanto riguarda la moda Fenty, siamo ovviamente ancora in una fase di lancio e dobbiamo capire esattamente quale sia l’offerta giusta. Non è qualcosa di facile. Eravamo partiti da zero”, disse all’epoca il direttore finanziario Jean-Jacques Guiony. “Ovviamente, abbiamo il grande aiuto di Rihanna su questo, ma direi che è ancora un lavoro in corso quando si tratta di definire veramente quale sarà l’offerta. Abbiamo successi, abbiamo cose che hanno funzionato meno bene, quindi dobbiamo metterci in mezzo e decidere davvero quali dovrebbero essere i punti di forza dell’offerta negli anni a venire “.

Purtroppo, la crisi causata dal Coronavirus non ha dato scampo nemmeno alla sua start-up, come a tante altre nel mondo della moda, obbligandola a scrivere la parola fine su questo progetto. ‘Una breve incursione di Rihanna nella moda di lusso con LVMH, Moët Hennessy Louis Vuitton che si è interrotta’, questo si legge sul sito WWD che ha pubblicato in esclusiva la notizia. Così a meno di due anni dal lancio la sexy cantante, attrice, modella, imprenditrice barbadiana e il colosso francese del lusso hanno concordato di comune accordo di sospendere la maison Fenty.

Sentore di rallentamento dell’attività si era evinto già dal primo di gennaio quando l’account di Fenty su Instagram aveva smesso di pubblicare post. L’account Instagram di Fenty fashion vantava 1 milione di follower contro i 3,9 milioni di Savage x Fenty di Rihanna e i 10,5 milioni di Fenty Beauty di Rihanna. E la piattaforma di Fenty Skin su Instagram oltre 800.000.

 L’ultimo drop della collezione su Fenty.com risale a novembre 2020: calzature con tacco a chiodo in collaborazione con una delle designer di scarpe preferite di Rihanna, Amina Muaddi. Una sfida quella di creare 8 collezioni l’anno e gestire la start-up da remoto che si sono rivelate troppo onerose.

Una sfida quella di creare 8 collezioni l’anno e gestire la start-up da remoto che si sono rivelate troppo onerose

Rihanna, enfant prodige che dalle Barbados si è trasferita negli Stati Uniti all’età di 16 anni  grazie a un contratto discografico, sotto la guida di Evan Rogers, che l’ha fatta debuttare l’anno dopo con l’album Music Of The Sun, (entrato alla decima posizione della Billboard 200), il cui singolo più di successo Pon de Replay, ha raggiunto la seconda posizione della Billboard Hot 100, ha debuttato nel mondo della moda nel 2013 con il marchio luxury britannico River Island, con il quale ha creato una collezione di abbigliamento e accessori.

Il grande passo arriva 6 anni dopo, nel gennaio del 2019, quando lei era già ‘fortissima’ nel mondo della cosmesi sempre grazie alla stretta collaborazione con LVMH, dopo una breve esperienza (di 3 anni) nei panni  di direttore creativo di Puma, che le ha offerto l’opportunità di rinnovare l’immagine del marchio di abbigliamento sportivo tedesco con il suo progetto Fenty by Puma e una successiva  esperienza con  Kendo controllato da LVMH.  Ma è nel maggio del 2019, che grazie anche alla sua convinzione che niente accade per caso, che il destino di Rihanna, si lega a doppio filo al progetto di Fenty, che avrebbe dovuto svilupparsi a sua immagine e somiglianza, anche perché lei oltre che essere la fondatrice, doveva gestire il ruolo anche di amministratore delegato e direttore artistico. Dalla scarpe e accessori, tutto quindi anche la commercializzazione, la comunicazione del marchio doveva svilupparsi in base alle sue idee e decisioni. Un passo importante anche per LVMH. Difatti per risalire al precedente lancio di un marchio di moda occorre andare indietro di molti anni, per la precisione al 1987, quando LVMH ha fatto questo passo importante per Christian Lacroix.  Senza mai perdere di vista altri obiettivi importanti, come quello di continuare la modernizzazione di marchi storici come Dior, Louis Vuitton, Givenchy e Bulgari. Piani in grande quelli di Fenty, che dopo il lancio sotto la guida della CEO Véronique Gebel, una dirigente di lungo corso nel prêt-à-porter in LVMH, poi sostituita dell’amministratore delegato Bastien Renard, (che ha lavorato per 19 anni in Nike in Europa e negli Stati Uniti), aveva iniziato a fare grandi passi.  

Ora però Fenty resterà un ricordo del passato. Renard che ne sta gestendo la liquidazione, assumerà un nuovo incarico all’interno di LVMH. Un duro colpo per Rihanna che ha ammesso che per lei “è una difficile separazione”.

Così ora calerà il sipario anche sul principale canale di distribuzione e-commerce della moda Fenty che si oscurerà nelle prossime settimane. Notizia che LVMH ha confermato in esclusiva a WWD tramite un breve comunicato: “Rihanna e LVMH hanno preso congiuntamente la decisione di sospendere l’attività di RTW, con sede in Europa, in attesa di condizioni migliori”. Al momento presso la sede parigina di Fenty Fashions è rimasto uno staff risicato che si sta occupando delle operazioni conclusive di chiusura. Non un addio, ma solo un cambio di strategia e obiettivi.

Quali i prossimi programmi di LVMH? Concentrarsi su Fenty Beauty e Fenty Skin ed essere coinvolto nell’impresa di lingerie di Rihanna che ha molto successo. Fonti di mercato stimano che Fenty Skin abbia realizzato vendite per 30 milioni di dollari in meno di quattro mesi sul suo e-store. E il marchio che ha debuttato nelle sedi Sephora questo mese, ora è disponibile anche da Harvey Nichols e Boots nel Regno Unito.

Il gigante del private equity L Catterton, in cui LVMH ha una partecipazione, ha guidato una raccolta fondi da 115 milioni di dollari per sostenere l’imminente espansione nella vendita al dettaglio di Savage x Fenty, la collezione di lingerie di successo di Rihanna lanciata nel 2018 con il TechStyle Fashion Group.

Resta inteso che LVMH e Rihanna non hanno escluso in futuro una seconda corsa assieme per il lancio di un’altra maison di lusso, incoraggiati dal fatto che Rihanna ha sicuramente lasciato il segno catalizzando l’attenzione di molte donne professioniste e di alto livello che acquistano beni di lusso.

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