TRUMP DOMANI NON TESTIMONIERÀ AL SUO PROCESSO DI IMPEACHMENT, ECCO I RETROSCENA

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di Patrizia Vassallo

L’ex presidente Donald Trump non ne vuole proprio sapere di testimoniare al suo processo che lo vede imputato di un’accusa gravissima quella di impeachment. Lui lo ha già detto che domani 8 febbraio, non si presenterà davanti al Senato e accusa i Democratici di show mediatico. La dem Jamie Raskin del Maryland e la presidente della Camera Nancy Pelosi, hanno detto che il rifiuto di Trump equivale a un’ammissione di colpevolezza.

“Se rifiuti questo invito, ci riserviamo tutti i diritti, incluso il diritto di stabilire durante il processo che il tuo rifiuto di testimoniare supporta una forte inferenza negativa riguardo alle tue azioni (e inerzia) relativamente ai fatti del 6 gennaio 2021”, ha scritto la Pelosi. Una provocazione che Trump, consigliato anche dal suo team legale, per ora non ha raccolto.

“L’uso della nostra Costituzione per avviare un presunto procedimento di impeachment è troppo serio per provare a giocare a questi giochi”, hanno detto gli avvocati di Trump, David Schoen e Bruce Castor Jr.

Nel frattempo i repubblicani del Senato, mentre la camera stava votando su dozzine di emendamenti al bilancio, che apriranno un percorso per il piano di ripresa pandemica del presidente Biden da 1,9 trilioni di dollari, hanno fatto scacco al re grazie a una mossa che impedirà agli immigrati illegali di ottenere assegni di sostentamento, come sussidi di disoccupazione e altro tipo di assistenza. Tutto merito dell’emendamento del senatore Todd Young che di fatto impedirà ai democratici di cambiare i requisiti di ammissibilità esistenti. Quindi la longa manus di Trump resta grazie anche agli appoggi politici, distribuiti da Trump ai suoi fedelissimi, tra questi anche due donne in barba a chi lo ha sempre accusato maschilismo, da Kelli Ward per un secondo mandato come presidente dell’Arizona Republican Party (ha vinto) alla segretaria stampa della Casa Bianca Sarah Huckabee Sanders come governatore dell’Arkansas nel 2022, che cominciano a dare i primi frutti. Un’azione di disturbo sottile, un fil rouge che non permetterà a Biden di avere carta bianca su tutto.

Un alto funzionario di Trump, l’ex direttore dell’ufficio di gestione e del bilancio Russel Vought, martedì scorso ha annunciato la formazione di altre due organizzazioni per continuare a guidare lo slancio dell’agenda Trump.

“Sta arrivando un restauro. Unisciti a noi “, ha scritto su The Federalist.

Ora Trump sta monitorando attentamente quali repubblicani stanno ancora dalla sua parte, e lo fa grazie all’aiuto di un ex collaboratore fidato il senatore Kevin Cramer del North Dakota.  “Con me o contro di me”, questo è l’aut aut lanciato ‘in uscita’ del tycoon noto per la sua politica senza vie di mezzo. E dai primi exit poll è chiaro che alla fine la maggior parte dei repubblicani si schiererà

“Voglio assicurarmi che il Partito Repubblicano possa crescere e tornare indietro, e avremo bisogno di Trump e Trump ha bisogno di noi”, ha detto Lindsey Olin Graham. “Penso che la cosa migliore per noi sia mantenere vivo il movimento politico di Trump”. In questo clima da moti carbonari ora i democratici sono in massima allerta per l’influenza di Trump”. 

“La squadra di Donald Trump ha appena annunciato di essere seduta su una cassa di guerra da 70 MILIONI di dollari e ha intenzione di usare ogni centesimo per eleggere i repubblicani pro-Trump”, ha detto la Pelosi. “Mi rifiuto di lasciare che questo presidente per un mandato minacci i nostri Democratici a pochi giorni dall’inizio dell’amministrazione Biden-Harris”.

Sebbene Trump pare che ora non sia focalizzato su una sua nuova candidatura, molti consiglieri affermano che stia progettando di guidare uno sforzo che spinga i legislatori statali a riformare le regole elettorali per limitare il voto per corrispondenza. Trump ha detto che le opzioni di voto per corrispondenza ampliate negli stati chiave durante la pandemia COVID-19 hanno portato a frodi che gli sono costate le elezioni.

Secondo un sondaggio di NBC News pubblicato il 17 gennaio, Trump pare abbia almeno l’87% dei consensi, esattamente la stessa percentuale che aveva lo scorso novembre.

Lo scorso 19 gennaio grazie all’approvazione di una risoluzione da parte della maggioranza dei consiglieri del partito repubblicano, 10 repubblicani della Camera che hanno votato per mettere sotto accusa l’ex presidente sono stati condannati. E i repubblicani dell’Oregon hanno persino definito la rivolta del Campidoglio un’azione il cui scopo era quello di screditare i repubblicani. Lasciando intendere che la firma non era quella del loro partito. “Trump non ha in alcun modo incitato alla violenza che tra l’altro è iniziata 20 minuti prima che il presidente terminasse le sue osservazioni lontano dallo stesso edificio del Campidoglio”, hanno detto alcuni membri del suo partito.

E ora aumenta il numero dei senatori repubblicani che esprimono sempre più opposizione al processo di impeachment, un altro segno della forza di Trump in tutto il paese. Il senatore Roger Marshall del Kansas era nell’aula del Senato quando lunedì scorso i deputati democratici della Camera delegati ad occuparsi dell’impeachment hanno consegnato l’articolo di impeachment per avviare il processo. “È stato molto più emozionante di quanto pensassi”. “Mentre ero seduto e ascoltavo gli articoli di impeachment che venivano letti, mi ha colpito l’odio che alcune persone provano nei confronti del presidente Trump”. Ben 45 senatori repubblicani hanno segnalato che il processo contro un ex presidente è incostituzionale. Il senatore Rand Paul del Kentucky ha affermato che ciò significa che il processo di impeachment è “morto all’arrivo” elogiando

L’ex capo di stato maggiore della Casa Bianca Mark Meadows ha detto che il voto ha mostrato che “il ridicolo impeachment da parte dei Democratici dell’ex presidente Trump fallirà – di nuovo – di gran lunga”, elogiando i 45 senatori repubblicani “per essersi schierati” contro di essa.

Graham ha detto che ora Trump ha si sta rilassando nella sua casa di villeggiatura in Florida. “Ha un team legale che si sta occupando del suo impeachment e ora ha solo bisogno di continuare a fare quello che sta facendo”, aggiungendo una chiosa sul processo: “E il processo sarà finito in un paio di settimane”.

Russell Thurlow Vought un funzionario del governo americano che ha ricoperto il ruolo di Direttore dell’Ufficio di gestione e bilancio (dell’OMB ossia l’Office of Management and Budget) dal luglio 2020 al gennaio 2021 e dal 2018 ne era il vice-direttore, quindi sotto la gestione di Trump, ha annunciato la formazione di due organizzazioni il Center for American Restoration e l’America Restoration Action, che sosterranno gli obiettivi del programma “America First”, precedentemente segnati dall’ex presidente nella sua agenda. Vought ha elogiato Trump definendolo l’artefice “del primo vero contrattacco mai fatto da decenni alla sinistra e un campione per avere parato i colpi dei suoi avversari come un vero eroe”.

Riguardo poi le voci che parlavano del piano di Trump di fondare un nuovo partito, Brian Jack, collaboratore dell’ex presidente, ha detto: “Trump voleva far sapere a me e a pochi altri che non sta iniziando a creare un terzo partito e che qualunque cosa farà politicamente in futuro sarà come repubblicano”, ha confermato il senatore repubblicano Kevin Cramer, sottolineando che “il partito repubblicano è ancora in gran parte a suo favore”.

Nell’accusa di “istigazione all’insurrezione” per l’assalto al Congresso dello scorso 6 gennaio trasmessa dalla Camera dei Rappresentanti al Senato l’ex presidente viene definito “una minaccia per la democrazia”. Biden, il nuovo presidente, parlando alla Cnn, aveva detto di ritenere che il processo di impeachment a Trump doveva essere fatto anche a costo di ritardare l’attuazione della sua agenda legislativa e la conferma al Senato dei suoi candidati al governo, ipotizzando effetti nefasti in caso di rinuncia.

Il processo a Trump quini inizierà domani. A presiederlo non sarà il giudice capo della Corte Suprema John Roberts, ma il presidente pro-tempore della Camera Alta, Patrick Leahy. Trump è il primo presidente della storia americana ad essere stato messo formalmente sotto accusa per due volte e il quarto della storia Usa. Domani i senatori si insedieranno come giurati.  Nel testo dell’accusa si sottolinea anche come il presidente Trump “abbia messo in pericolo la sicurezza degli Stati Uniti e delle sue istituzioni, minacciando l’integrità del sistema democratico e ostacolando una pacifica transizione dei poteri”. “Per questo – si legge – resta una minaccia per la sicurezza nazionale, per la democrazia e per la costituzione”. nel testo vengono ripercorse le vicende che hanno portato all’accusa di “istigazione all’insurrezione”. Si ricordano “le continue false dichiarazioni nel mese precedente che parlavano di elezioni truccate che non dovevano essere accettate e certificate”. Poi il famigerato comizio del giorno dell’epifania in concomitanza con la riunione del Congresso in sessione plenaria per certificare la vittoria di Joe Biden. La frase al centro dell’accusa, ricordata nell’articolo, è quella in cui Trump invita i sostenitori ad agire: “Se non combattete come indemoniati non avrete più un Paese“. Nell’articolo di impeachment infine si fa riferimento anche alla chiamata giorni prima al segretario di stato della Georgia in cui Trump, avanzando delle minacce, chiedeva di trovare i voti necessari per sovvertire l’esito delle elezioni nello stato chiave del sud vinto da Biden. 

L’incontro tra il Dipartimento del Tesoro, la Securities and Exchange Commission, il Federal Reserve Board, la Federal Reserve Bank di New York e la Commodity Futures Trading Commission

Il Segretario del Tesoro Janet L. Yellen i giorni scorsi ha convocato una riunione con i capi della Securities and Exchange Commission, del Federal Reserve Board, della Federal Reserve Bank di New York e della Commodity Futures Trading Commission per discutere della recente volatilità dei mercati finanziari. Obiettivo discutere della funzionalità del mercato e delle recenti pratiche commerciali e Yellen ha sostenuto che è imperativo sostenere l’integrità di questi mercati e garantire la protezione degli investitori.

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