USA, IL GRIDO DI ALLARME DI OCASIO CORTEZ

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Oggi negli Usa la Camera ha votato per mettere sotto accusa per la seconda volta il presidente Trump nei suoi quattro anni di mandato, accusandolo di incitamento all’insurrezione. Quindi: “It’s impeachment”! una settimana prima del suo addio alla presidenza, approvato con una votazione 232-197 dopo una rapida seduta di due ore. I repubblicani hanno affermato che l’incombente partenza era un motivo per andare avanti e lasciarlo scivolare in un pensionamento forzato, ma i democratici non hanno voluto chiuderla così sottolineando che Trump possa ancora fomentare il caos.

“Ogni secondo che questo presidente rimane in carica è un pericolo per questo paese e per il mondo”, queste sono le parole del democratico Jim McGovern del Massachusetts riportate dal Washington Post. 

Mentre il Congresso contava i voti elettorali per confermare la vittoria del presidente eletto Joseph R. Biden, i rioters hanno sfondato porte e finestre per entrare nell’edificio, scene a dire poco apocalittiche.

“Non sono apparsi dal vuoto. Sono stati mandati qui, inviati qui dal presidente, con parole come un grido di ‘combattere come l’inferno’ ”, ha detto il presidente della Camera Nancy Pelosi.

I leader democratici stanno ora riflettendo su quando trasmettere l’articolo di impeachment al Senato. È un calcolo complicato. L’ufficio del leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell oggi ha confermato che non farà tornare di fretta i senatori a Washington per affrontare la questione. Ciò significa che la prima udienza, potrebbe iniziare il 20 gennaio, ossia proprio quando il presidente eletto Joseph R. Biden sarà impegnato nel suo giuramento. E quando i senatori saranno concentrati nell’approvazione del nuovo programma di mandato.

Quale l’alternativa dei democratici? Ritardare l’invio dell’impeachment, ma questa decisione spetterà solo alla signora Pelosi.

“Alla luce dei resoconti di ulteriori manifestazioni, esorto che NON ci debbano essere violenze, violazioni della legge e atti vandalici di alcun tipo. Questo non è ciò che rappresento, e non è ciò che rappresenta l’America ”, aveva detto Trump.

 Alexandria Ocasio-Cortez, volto dell’ala radicale dei Democratici alla Camera dei Rappresentanti, ha affermato di aver avuto un “incontro ravvicinato” la sera del 6 gennaio che le aveva fatto temere che “sarebbe morta” durante l’irruzione di alcuni manifestanti pro Trump nel Congresso.

Poi stamattina durante una diretta Instagram, Ocasio-Cortez ha affermato di non poter riferire ulteriori dettagli per ragioni di sicurezza. “Mercoledì è stato un evento estremamente traumatico”, ha aggiunto la rappresentante, “non è un’esagerazione dire che molti membri della Camera sono stati vicini a essere uccisi”.

Ocasio-Cortez ha affermato di non essersi sentita sicura nemmeno vicino ad altri membri del Congresso nel timore che “i colleghi simpatizzanti di QAnon e dei suprematisti bianchi” potessero rivelare dove si trovasse “creando l’opportunità di ferirmi, rapirmi eccetera.

Durante l’assalto una rappresentante repubblicana, Lauren Boebert, aveva scritto su Twitter dove si trovasse la speaker democratica, Nancy Pelosi. E questo la dice lunga sulla nuova battaglia che dovrà affrontare Biden che dovrà tenere conto che oltre 60milioni di americani hanno votato Trump.

Un passo indietro

 Mercoledì 6 gennaio giorno in cui si è tenuta una sessione congiunta del Congresso durante la quale i legislatori si sono incontrati per certificare i risultati di novembre a favore del presidente eletto Joseph R. Biden, Trump ha chiesto ai suoi sostenitori di radunarsi a Capitol Hill per sostenere le sue ragioni e preoccupazioni riguardo la frode elettorale di cui continua a dichiararsi vittima nel tentativo di fermare l’approvazione del Congresso.

Il risultato è stato che centinaia e centinaia di sostenitori sono andati in Campidoglio, sfidando le forze dell’ordine e facendo breccia nell’edificio, entrando nella Camera. L’interruzione ha causato il blocco di qualsiasi attività dei legislatori e del personale che sono stati portati in un luogo sicuro e nascosto per diverse ore. Nonostante ciò ci sono state vittime e molti feriti. Probabilmente Trump sarà processato quando non sarà più in carica.

Chissà se ora Biden vincerà la scommessa lanciata dal suo rivale: “Make America great again”! con un compito in più: “Make America a safe place again!”

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