RENZI È CRISI DI GOVERNO

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Matteo Renzi leade di Italia Viva
(ph. ANSA/ETTORE FERRARI/POOL)

di Patrizia Vassallo

L’Aula della Camera oggi ha approvato, con 295 voti a favore, 220 contrari e sette astenuti, la risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro della Salute Roberto Speranza sul prossimo Dpcm con le ulteriori misure di contrasto al Coronavirus.

“Non c’è altra strada diversa dall’unità per affrontare questa emergenza, la più grande dal dopoguerra. Ecco perché mi rivolgo alla maggioranza e all’opposizione”, ha detto il ministro della Salute aprendo l’informativa alla Camera sulle misure anti-Covid. “Nei prossimi mesi sarà tutto terribilmente complicato, teniamo fuori dalla battaglia politica la salute degli italiani, sarebbe un errore imperdonabile rallentare nell’ultimo miglio”. Stasera verso le 20,30 si terrà il Consiglio dei Ministri sul decreto Covid e la proroga dello stato d’emergenza. “È intenzione del governo confermare il divieto di spostamento anche tra Regioni in zona gialla e vietare l’asporto dopo le 18 dai bar e stabilire l’ingresso in area arancione di tutte le regioni a rischio alto”. C’è poi intenzione di riaprire i musei in area gialla. L’intenzione è inoltre di confermare l’indicazione “a poter ricevere a casa massimo 2 persone non conviventi come già avvenuto durante le vacanze di Natale. “Questa settimana”, ha proseguito Speranza, “c’è un peggioramento generale della situazione epidemiologica in Italia, aumentano le terapie intensive, l’indice Rt e focolai sconosciuti. Non facciamoci fuorviare. L’epidemia è nuovamente in una fase espansiva”. Pertanto “il governo ha ritenuto inevitabile prorogare al 30 aprile stato di emergenza“.

Le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza con le nuove classificazioni delle regioni per fasce di rischio arriveranno venerdì. Secondo l’ultimo monitoraggio della cabina di regia – riportato da Speranza nelle comunicazioni alla Camera – 12 regioni e province autonome sono ad alto rischio, 8 sono a rischio moderato di cui 2 in progressione a rischio alto e una sola regione è a rischio basso”. Oltre alle aree rosse, arancioni e gialle “il Governo ha intenzione di prevedere anche una quarta area, bianca, solo con incidenza sotto i 50 casi ogni 100mila abitanti e Rt sotto a 1″ fermo restando le misure delle mascherine e del distanziamento. 

Vaccini

 “Sono convinto che la stragrande maggioranza degli italiani deciderà di vaccinarsi senza ricorrere all’obbligo. Per il governo resta comunque fondamentale l’obiettivo dell’immunità di gregge. A chi ha dubbi sui vaccini dobbiamo rispondere con la trasparenza, l’evidenza scientifica e la capacità di ascolto e dialogo, non con gli insulti o con una guerra ideologica tra fan della scienza e primitivi delle caverne”, ha spiegato il ministro.

 “Ad oggi abbiamo siglato opzioni per circa 226 milioni di dosi che nelle prossime settimane aumenteranno ulteriormente sino a giungere a 250 milioni esercitando sempre il diritto di opzione previsto dagli accordi europei che ci consente di bloccare per ogni contratto siglato dall’Unione il 13,46% di vaccini”, ha spiegato il ministro. Obiettivo di Speranza? “Vaccinare tutti gli italiani. Nel primo trimestre 2021 è attesa l’autorizzazione anche del vaccino di Johnson & Johnson. I risultati del vaccino italiano ReiThera sono molto incoraggianti. Stiamo lavorando parallelamente ad organizzare le forze e l’Italia è pronta a mettere in campo una squadra forte: si aggiungeranno 40 mila medici ed entreranno anche le farmacie in campo”.


“Le prime tappe della campagna di vaccinazione sono chiare e definite: innanzitutto il personale sanitario, le Rsa e le persone dagli 80 anni in su. Si tratta di oltre 6 milioni di persone di cui più di 4 sono over-80. Aver scelto questa priorità rappresenta un tratto di umanità e civiltà profondamente giusto”, ha detto Speranza. “Siamo ragionevolmente fiduciosi che un aumento delle dosi disponibili avverrà in tempi non lunghi, aspettiamo certi che Ema e Aifa non perderanno neanche un giorno nel loro lavoro. Vogliamo correre ma dobbiamo farlo nell’assoluta sicurezza, ecco perché dobbiamo dare agli scienziati tutto il tempo necessario”.

Stato emergenza al 31 luglio, preoccupazione per la riapertura dello sci

Prorogare lo stato d’emergenza fino al 31 luglio. Questa è l’indicazione che il Comitato tecnico scientifico ha dato al governo in vista del nuovo Dpcm. Secondo gli esperti, quattro sono gli elementi che consigliano il prolungamento di altri sei mesi, in modo da poter gestire la situazione con strumenti emergenzial.

La riapertura degli impianti sciistici preoccupa gli esperti del Comitato tecnico scientifico sottolineando tra l’altro che molte delle regioni dove si trovano gli impianti sono proprio quelle dove la pandemia sta colpendo più duramente. Dal Cts è poi arrivata la conferma di quanto già emerso nella riunione del 7 gennaio: i mondiali di sci in programma a Cortina dall’8 al 20 febbraio si potranno svolgere, ma a porte chiuse e con una serie di raccomandazioni tra cui quella di fare in modo che gli atleti restino in paese il minor tempo possibile, per evitare assembramenti.

La crisi di Governo

Ora però che Renzi ha deciso di dare il colpo di grazia al Governo costringendo di fatto Conte a presentarsi in Parlamento oppure a rassegnare le dimissioni al presidente della Repubblica, la proposta di risoluzione di maggioranza, che impegna il Governo a deliberare la proroga dello stato di emergenza al 30 aprile, e a confermare le misure di contenimento oltre che ad approntare misure di ristoro in favore di attività economiche che subiranno limitazioni, a favorire la ripresa dell’attività didattica in presenza, ad approntare un adeguato piano dei trasporti, ad assicurare la più celere attuazione del piano vaccinale, di certo slitterà. Tempo al tempo. Ora è arrivato quello di Renzi che con le dimissioni delle ministre Bellanova e Bonetti di fatto apre la crisi di Governo.

Renzi continua a sottolineare che non vuole poltrone, ma ‘restaurare’ la democrazia. Affinché i Dpcm non surclassino più l’operato di Parlamento e Senato basandosi solo sui pareri delle task force. Basta strade traverse, la strada della democrazia deve passare inopinatamente dal Parlamento.

Gli interventi di Bonetti e Bellanova invece hanno sottolineato un altro aspetto quello degli aiuti ai commercianti, alle persone che avevano un’attività ed ora sono in sofferenza. O hanno addirittura chiuso per sempre. Il presidente Mattarella ha sottolineato la necessità di uscire velocemente da questa condizione di incertezza, a fronte dell’allarmante situazione causata dalla pandemia. Ma qualcuno non l’ha voluto ascoltare.

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