ORA VIA LIBERA ALLA BOZZA DEL RECOVERY PLAN, I PARERI PRO E CONTRO IL GOVERNO

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L’ex leader dell’Udeur, Clemente Mastella

di Patrizia Vassallo

“Ottimo risultato di tutti il via libera alla bozza del Recovery Plan. Ora bisogna correre e non pregiudicare il lavoro. Si faccia di tutto per riprendere il dialogo, il confronto nella maggioranza, per trovare una soluzione alla crisi e affrontare con responsabilità i prossimi decisivi passaggi come lo scostamento di bilancio e i ristori economici alle imprese”. Così in una nota il segretario del Pd Nicola Zingaretti. “Si lavori come abbiamo insieme deciso al patto di legislatura in tempi certi e brevi con buonsenso e facendo prevalere il bene comune e la buona politica. Si può fare”.

“Ieri sera abbiamo approvato il piano da 209 miliardi di euro del recovery plan con il quale avvieremo la ricostruzione. L’Italia deve ripartire”, ha scritto il ministro Luigi Di Maio su Facebook. “Servono serietà e responsabilità in questo momento storico. Tutti facciano un passo indietro per amore del Paese. Bisogna essere pragmatici e concreti. Parliamo di risorse per fronteggiare la pandemia, di aiuti per chi fatica dalla mattina alla sera, di pensioni, di anziani, parliamo di chi è stato colpito ingiustamente dalla crisi come imprese e lavoratori. La vera crisi la stanno vivendo gli italiani, non la politica”.

Crisi di governo? «Posso dare il mio contributo, giocare a fare il regista, ma non mi candiderò più», assicura il sindaco di Benevento, ex leader dell’Udeur, Clemente Mastella, fra i protagonisti della Seconda Repubblica, ritornato centrale nelle ore più intense della crisi del Conte-2, è pivot di un’operazione che potrebbe salvare per la terza volta il governo Conte. I «vietcong»? ha detto in un’intervista al Corriere della Sera, «ci sono e danno per scontato che bisogna cambiare». Renzi? «I suoi sono preoccupati. Chiamano me, hanno paura ma non hanno il coraggio di dirglielo».

Va all’attacco duro, Giorgia Meloni, leader di Fratelli Italia che su Twitter lancia persino una raccolta firme per sfiduciare il Governo Conte. “Se anche tu credi che questo Governo sia totalmente inadeguato a gestire la nostra Nazione e la crisi che stiamo vivendo, allora sostieni la nostra proposta per una mozione di sfiducia”, ha scritto sul noto Social.

Al fronte critiche si aggiunge Matteo Salvini, leader della Lega, che su Twitter e Facebook lancia appelli in favore dell’agricoltura criticando quanto è stato deciso nel Recovery Plan per questo settore. “Un milione di agricoltori italiani presi in giro dal governo, nel “Recovery Plan” previsti meno di 2 miliardi nei prossimi anni a sostegno dell’Agricoltura Sostenibile, meno di quanto arrivava dall’Europa prima del Covid. Vergogna!”

“A differenza di ciò che raccontano a reti unificate i cantori del pensiero unico, non c’è nessuna richiesta di poltrone, nessuna polemica pretestuosa, nessun atto irresponsabile. Ciò che facciamo si chiama POLITICA: studiare le carte e fare proposte”, ha scritto Matteo Renzi su Twitter.

Rimpasto di Governo, governo di scopo, Conte-ter le voci si rincorrono ma per ora sul destino del Governo aleggiano tanti dubbi tanti quanti sono quelli che pendono sul destino degli italiani, di quelli la cui vita a forza di chiusure forzate è cambiata completamente e ora non hanno davvero più risorse. Occorre una svolta.

Tre miliardi di fatturato in fumo

Scrive Concommercio Toscana su Twitter: “Crisi della filiera #agroalimentare legata alla chiusura dei locali. -40mln di € solo per Natale e San Silvestro.

E ora basta parole, occorre salvare l’economia italiana offrendo quei soldi che le banche non danno più. Ma non a singhiozzo. Basta burocrazia. Occorre pragmatismo.

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