DOPO L’ASSALTO AL CAMPIDOGLIO PELOSI INVOCA IL 25ESIMO EMENDAMENTO PER ESTROMETTERE TRUMP

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di Patrizia Vassallo

Oggi Donald Trump ha rimosso i tre tweet dal suo profilo che hanno causato il blocco temporaneo del suo account. Lo ha detto un portavoce di Twitter alla Cnn, sottolineando che la rimozione ha fatto sì che il presidente abbia potuto riguadagnare il controllo del suo account Twitter. Resta invece il blocco per Trump dei suoi account su Facebook “indefinitamente e per almeno le prossime due settimane fino a quando una pacifica transizione di potere non sarà completata”, ha detto Mark Zuckerberg. Nel frattempo oggi molti facinorosi coinvolti nell’assalto di ieri a Capitol Hill si sono diretti verso l’aeroporto per prendere l’aereo e tornare a casa. Sara Nelson, presidente della Association of Flight Attendants-CWA, un sindacato che rappresenta dipendenti di 17 compagnie aeree, ha chiesto che venga deciso dalle autorità competenti il divieto di imbarco. “Hanno avuto comportamenti inaccettabili che hanno minacciano la sicurezza di qualsiasi persona a bordo”, ha detto la Nelson.

Ciò che risulta davvero stupefacente al resto del mondo, oltre che agli stessi americani, è come così tante persone siano riuscite a entrare dentro a Capitol Hill senza essere bloccate in tempo dal personale della sicurezza che tra l’altro è risultato pure insufficiente.

Si sono viste scene senza precedenti. Deputati e senatori con maschere antigas rannicchiati nelle camere chiuse della Camera e del Senato con assistenti mentre i manifestanti bussavano alle porte e vagavano incontrastati per le sale del Campidoglio. A tutti è stato chiesto di sdraiarsi sul pavimento a tempo indeterminato.

Uno dei giorni più bui della storia americana

Joe Biden ha definito “inaccettabile” il diverso trattamento fra i manifestanti di Black Lives Matter e i sostenitori di Trump, definendo “terroristi di casa” i manifestanti che hanno attaccato il Congresso.

“Donald Trump ha incitato l’attacco al Congresso”, ha aggiunto Joe Biden, sottolineando che Trump non è al di sopra della legge.

Nancy Pelosi, presidente della Camera, assieme ad altri democratici continua a invocare il 25 ° emendamento per estromettere Trump e nel frattempo la sua richiesta di rimozione del capo della polizia del Campidoglio è andata a buon fine.

Mentre migliaia di sostenitori di Trump arrabbiati hanno fatto irruzione nel Campidoglio degli Stati Uniti assalendo la polizia, rompendo finestre, saccheggiando uffici e costringendo il Congresso a evacuare mentre impedivano temporaneamente ai legislatori di certificare la vittoria del Collegio elettorale del presidente eletto Joseph R. Biden, una donna è stata colpita e uccisa. Si trattava di una manifestante, identificata come veterana dell’Air Force Ashli ​​Babbit della California. Colpita al collo da un colpo di pistola della polizia è morta in seguito in un ospedale.

Diversi agenti di polizia sono stati feriti negli scontri con i manifestanti mentre gli agenti hanno utilizzato dispositivi flash-bang, gas lacrimogeni e spray al peperoncino per ottenere il controllo durante lo scontro durato ore. La polizia ha arrestato almeno 52 persone.

Mike Pence, vicepresidente degli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump dal 20 gennaio 2017, esponente del Partito Repubblicano, membro della Camera dei rappresentanti per lo stato dell’Indiana dal 2001 al 2013 e governatore dell’Indiana dal 2013 al 2017, ha detto: “Violence doesn’t win” (la violenza non vince). E Trump negli ultimi tweet pubblicati ieri durante i tumulti (prima che gli bloccassero l’account) non ha perso l’occasione per tirargli un siluro. Prima ha scritto rivolgendosi ai manifestanti: “Per favore sostenete la nostra polizia e le forze dell’ordine. Sono dalla parte del nostro paese. Mantenete un atteggiamento pacifico!”. Poi citando Pence ha aggiunto: “Mike Pence non ha avuto il coraggio di fare quello che avrebbe dovuto per proteggere il nostro paese e la nostra Costituzione. Il vicepresidente avrebbe dovuto dare agli stati la possibilità di certificare i fatti per come si sono svolti, non gli eventi fraudolenti e inaccurati. Gli Usa chiedono verità”.

Nel frattempo, mentre la polizia sta continuando a vagliare i vari fotogrammi per il riconoscimento dei manifestanti che sono entrati illegalmente dentro il Campidoglio, la Cnn è riuscita a identificarne già alcuni.

MPD, il Dipartimento della Polizia metropolitana sta cercando assistenza via Twitter per identificare tutti i manifestanti che sono entrati illegalmente nel Capitol Grounds, 100 blocco di 1st Street, NW. Altre foto disponibili in questo link. https://bit.ly/35jFina Hai info? Chiama il numero (202) 727-9099 / testo 50411

Oggi il procuratore degli Stati Uniti per il distretto della Columbia, Michael Sherwin, ha parlato di almeno 15 procedimenti federali contro i facinorosi aggiungendo che un uomo che aveva un fucile semiautomatico militare e 11 bottiglie molotov “pronte per essere buttate” è stato arrestato.

“C’è stata una grande quantità di furti al Campidoglio”, ha detto ai giornalisti Sherwin. “Molto materiale è stato rubato”. Questi casi andranno ad aggiungersi ai 40 già depositati presso la Corte Superiore del Distretto di Columbia nelle ultime 36 ore. “Questo è un buon inizio, ma in nessun caso è la fine, questo è solo l’inizio”, ha sottolineato Sherwin.

Ingresso illegale, uso di armi da fuoco, furto questi per ora i principali capi di accusa contro i manifestanti pro Trump.

Anche Dan Abrams, Chief Legal Correspondent di ABC News, ha parlato delle possibili accuse che i rivoltosi che hanno preso d’assalto il Campidoglio degli Stati Uniti mercoledì potrebbero dover affrontare.

Si chiama Jake Angeli ed è un italoamericano l’ultras pro-Trump vestito da sciamano la cui immagine ha fatto il giro del mondo, immortalato tra i manifestanti che sono riusciti a fare irruzione nella sede del Congresso degli Stati Uniti. Bandiera americana in mano, viso dipinto con i colori del vessillo Usa, indosso una pelliccia e sul capo un cappello con le corna da vichingo, Jake, 32 anni, è stato uno dei leader che ha guidato l’assalto a Capitol Hill. È un seguace di QAnon, la teoria del complotto secondo cui i poteri occulti di un Deep State hanno tentato in tutti i modi di rovesciare il potere di Donald Trump. Apparentemente solo una persona borderline, ma non pericolosa. Allora in questi casi una domanda viene spontanea ed è questa: ma se la rivolta invece che da un gruppo di esaltati senza né arte né parte fosse stata organizzata da professionisti quale sarebbe stato il risultato?

Trump in queste ore sta trascorrendo il fine settimana a Camp David. Quello che è certo è che se non è riuscito ad avere il suo volto scolpito fra quelli dei presidenti americani George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln scolpiti sul Monte Rushmore, (come anelava) di sicuro ora è entrato a pieno titolo nelle pagine dei libri di storia come il presidente che è riuscito a sollevare una sommossa contro il Congresso. Trump il giorno dopo l’assalto ha usato Twitter per fare un video discorso rivolto agli americani condannando le violenze e lanciando un appello alla riconciliazione che al momento non è più disponibile perché ora il suo account Twitter è stato sospeso in maniera permanente. Ecco però sono alcuni estratti del suo speech: “È l’ora di raffreddare gli animi e di ripristinare la calma. Bisogna tornare alla normalità dell’America”, aveva detto parlando dalla Casa Bianca e usando parole dure contro i protagonisti delle violenze avvenute a Capitol Hill ha aggiunto: “Voi non rappresentate il nostro Paese. E coloro che hanno infranto la legge pagheranno”, proclamandosi scioccato da quanto era accaduto e ribadendo come l’America deve essere il Paese del ‘law and order’. “Continuo fortemente a credere che dobbiamo riformare le nostre leggi elettorali per verificare davvero l’identità degli elettori e il diritto al voto e ripristinare la fiducia nel nostro sistema”, ha poi proseguito Trump. Infine la chiusura dedicata ai suoi sostenitori, in vari tweet: “So che siete delusi, ma voglio anche che sappiate che il nostro incredibile viaggio è solo all’inizio. Sono orgoglioso di voi. Tornate a casa con amore. Dio benedica l’America”.


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