CONTE, ECCO COSA PREVEDE IL NUOVO DECRETO LEGGE DAL 7 GENNAIO IN POI

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Oramai si sa, le riunioni di consiglio a palazzo Chigi del premier Giuseppe Conte creano molta attesa. Soprattutto perché poi il tempo che si ha disposizione per prepararsi, organizzarsi in base alle nuove disposizioni è davvero poco. E in questo caso con l’Epifania di mezzo, davvero pochissimo. Questa volta però il Consiglio dei Ministri non è terminato a notte fonda, ma poco dopo la mezzanotte, per la precisione alle ore 0.35 di oggi martedì 5 gennaio 2021. Ecco quali sono le nuove disposizioni urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica causata dal Covid-19 del nuovo decreto legge:

  • per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma;
  • nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l’applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

Il testo prevede che dal 7 al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, sia possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono

Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l’applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze.

Inoltre, il testo rivede i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone “arancioni” e “rosse”.

Scuole ripresa prevista in presenza a partire dall’11 gennaio per il 50% degli studenti dei licei

Il Ministero dell’Istruzione ha reso noto che il Consiglio dei Ministri di ieri ha dato il via libera al rientro in presenza al 50% per le scuole secondarie di secondo grado dal prossimo lunedì, 11 gennaio. Dal 7 al 9 gennaio le lezioni si svolgeranno, invece, a distanza, con la didattica digitale. Per le studentesse e gli studenti della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, primarie e secondarie di primo grado, la ripresa avverrà, dal 7 gennaio, in presenza. Fin qui le disposizioni nazionali. Restano ferme le eventuali disposizioni adottate, con ordinanze territoriali, dalle singole Regioni
   

Vaccino per incapaci di intendere e di volere

Infine,  per l’attuazione del piano di somministrazione del vaccino contro il contagio da COVID-19, (articolo 1, comma 457, della legge 30 dicembre 2020, n. 178), sono previste specifiche procedure per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento, per gli ospiti di residenze sanitarie assistite (o altre strutture analoghe), che siano privi di tutore, curatore o amministratore di sostegno e che non siano in condizione di poter esprimere un consenso libero e consapevole alla somministrazione del vaccino.

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