REGNO UNITO, PARTE LA VACCINAZIONE ANCHE CON ASTRAZENECA E STASERA JOHNSON ANNUNCERÀ NUOVE MISURE RESTRITTIVE

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di Patrizia Vassallo

Oggi il Regno Unito è diventato la prima nazione al mondo ad iniziare a utilizzare il vaccino COVID-19 sviluppato dall’Università di Oxford e dal produttore farmaceutico AstraZeneca, intensificando il programma di vaccinazione a livello nazionale poiché l’aumento dei tassi di infezione sta mettendo a dura prova gli ospedali britannici. Il primo ad essere vaccinato alle 7.30 di stamattina all’Oxford University Hospital, Brian Pinker, un paziente di 82 anni, in dialisi.

Il lancio del nuovo vaccino arriva in un momento cruciale per le autorità del Regno Unito, che stanno combattendo un’ondata di infezioni attribuite a una nuova variante del virus che le autorità hanno definito molto più contagiosa e preoccupante. Motivo per cui il primo ministro Boris Johnson, ha detto che stasera alle 20 (ora del Regno Unito), verranno annunciate, con un discorso alla nazione, misure più severe. Come dire a mali estremi, estremi rimedi. E anche veloci visto che il Regno Unito è nel bel mezzo di un’epidemia acuta, che ha toccato il picco di oltre 50.000 nuove infezioni da Coronavirus al giorno negli ultimi sei giorni. Basta solo dire che domenica, ha registrato altri 54.990 casi e altri 454 decessi correlati a virus facendo arrivare i morti per pandemia a oltre 75.000. Con tassi di infezioni concentrati nelle aree a Nord-Est di Londra nell’ordine delle mille persone ogni 100.000 persone.

Anche la premier scozzese Nicola Sturgeon ha annunciato nuove misure restrittive. Da martedì, le persone in Scozia saranno legalmente obbligate a rimanere a casa. Con le dovute eccezioni. Imposizioni quelle scozzesi simili a quelle imposte agli Italiani nella zona rossa. Anche la scuola resterà chiusa fino alla fine di febbraio.

Il programma di vaccinazione di massa della Gran Bretagna è iniziato l’8 dicembre con il vaccino sviluppato dalla Pfizer di New York e dal suo partner tedesco BioNTech. Poi la Gran Bretagna si è assicurata i diritti per 100 milioni di dosi del vaccino Oxford-AstraZeneca, che è più economico e più facile da usare rispetto ad alcuni dei suoi rivali, visto che non prevede un obbligo di conservazione a -80 gradi centigradi

“Il nuovo vaccino sarà somministrato in un piccolo numero di ospedali per i primi giorni in modo che le autorità possano fare attenzione a eventuali reazioni avverse”, ha assicurato il NHS (servizio sanitario nazionale). aggiungendo che “centinaia di nuovi siti di vaccinazione – compresi gli uffici dei medici locali – apriranno più tardi questa settimana, unendosi agli oltre 700 siti di vaccinazione già operativi.

Riguardo poi il richiamo, ossia la seconda vaccinazione se Pfizer aveva raccomandato di farla non al più tardi di 21 giorni, secondo il comitato congiunto per la vaccinazione e l’immunizzazione del Regno Unito l’importante è garantire la prima vaccinazione a più persone possibili, adducendo che per il richiamo è possibile allungare i tempi da 21 giorni a 12 settimane.

Nella sola Inghilterra, sabato 23.557 persone sono state ricoverate in ospedale a causa del COVID-19

Il governo nel frattempo ha chiuso negozi non essenziali in tutta Londra e in parti del sud-est dell’Inghilterra prima di Natale per cercare di contenere la nuova variante, ma i funzionari sanitari dicono che ora sono necessarie misure più severe che il premier svelerà stasera.

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