CONTE LE NUOVE MISURE DI EMERGENZA ANTI-COVID PER NATALE E CAPODANNO

Spread the love

di Patrizia Vassallo

Non un Dpcm, ma questa volta Conte ha optato per un decreto legge per le nuove misure di contenimento previste per evitare nuovi contagi durante le festività natalizie. E le ha comunicate agli italiani stasera verso le 22. “Dobbiamo intervenire per rafforzare il regime di misure che sono necessarie per affrontare le prossime festività per cautelarci meglio anche in vista della ripresa più generale delle attività che avverrà a gennaio” ha detto. E poi ha iniziato a fare l’elenco delle nuove regole anti-Covid.

Zona rossa: nel periodo dal 21 dicembre al 6 gennaio sarà vietato ogni spostamento tra le regioni, per scongiurare un innalzamento della curva dei contagi e l’intero territorio nazionale sarà zona rossa nei giorni festivi e prefestivi, ripeto dal 24 al 6 gennaio 2021: quindi nei giorni 24 25 26 27 dicembre e 31 dicembre 2020 e poi 1 2 3 5 e 6 gennaio 2021. La zona rossa contempla le seguenti misure. Si può uscire di casa solo per ragioni di lavoro, necessità, salute.

È possibile ricevere nella propria abitazione fino a due persone non conviventi dalle ore 5 alle ore 22, queste due persone potranno portare con sé anche i figli minori di 14 anni, che sono quindi esclusi dal computo e le persone con disabilità o anche conviventi non autosufficienti. “Questa misura l’abbiamo pensata”, ha spiegato il premier, “per consentire quel minimo di socialità che si addice a questo periodo”. È consentita l’attività motoria nei pressi della propria abitazione e l’attività sportiva all’aperto in forma individuale. Per quanto riguarda le altre misure della zona rossa: è prevista la chiusura degli esercizi commerciali, dei centri estetici, dei bar, dei ristoranti, è consentito l’asporto fino alle ore 22 e le consegne a domicilio senza restrizioni, Restano aperti alcuni esercizi come supermercati, negozi di beni alimentari di prima necessità, edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri e anche i luoghi di culto per le funzioni religiose fino alle ore 22 .

L’intero territorio nazionale sarà Zona arancione nei giorni feriali 28 29 e 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, e ci si potrà spostare, ma esclusivamente all’interno del proprio comune di abitazione di residenza senza dover giustificare il motivo. “Però qui dobbiamo raccogliere un indirizzo del parlamento che è stato chiaro per venire incontro a chi abita nei comuni più piccoli”, ha aggiunto Conte, “Sono permessi gli spostamenti nei comuni fino a 5000 abitanti per un raggio di 30 km tuttavia non ci si può spostare nei capoluoghi di provincia, quindi nelle città più grandi, per non contribuire agli affollamenti. Rimangono chiusi bar e ristoranti, eccezion fatta per l’asporto fino alle 22 e le consegne le consegne a domicilio. I negozi saranno aperti fino alle ore 21. “In questo decreto legge”, ha proseguito il premier, “abbiamo voluto inserire anche immediate misure di ristoro. Nelle scorse settimane abbiamo adottato meccanismi di ristoro rapidi e automatici direttamente erogati sul conto corrente bancario dall’agenzia delle entrate, abbiamo sospeso anche contributi e tributi per coloro che hanno registrato perdite, sono cose che devono viaggiare insieme a nuovi aiuti economici da erogare direttamente in modo efficace sempre più veloce affinché chi subisce dei danni economici venga subito ristorato. E in particolare abbiamo disposto un immediato ristoro per circa 645 milioni a favore dei ristoranti e dei bar che dal 4 dicembre al 6 gennaio saranno costretti alla chiusura. Sulla base del decreto rilancio il Parlamento ha appena concluso la conversione dei ‘primi 4 decreti Ristori’ che sono tutti confluiti in un unico decreto. I parlamentari hanno fatto un grandissimo lavoro sono riusciti anche a rafforzare queste misure di sostegno. E ancora il Parlamento in questi giorni sta completando l’esame quindi l’approvazione della legge di bilancio che contiene, come già annunciato, ulteriori interventi con il contributo delle forze di maggioranza, ma anche con le forze di opposizione, rafforzando il regime degli interventi a favore delle categorie più esposte a questa crisi economica e anche meno garantite. Parlo ad esempio dei lavoratori autonomi e anche delle partite IVA”, ha precisato Conte, “che stanno facendo un grande lavoro tutti insieme e questo è un beneficio per tutto il paese soprattutto per le categorie più colpite. Provvederemo a compensare le perdite anche di altri operatori oltre quindi ai ristoranti e ai bar e qui interverremo anche con delle misure perequative per evitare che si creino ingiuste differenziazione dei trattamenti”.

“Infine, il 27 dicembre sarà il giorno del vaccine day e da quel giorno dovremo trovare in questa certezza la forza di chiudere questo brutto capitolo, quello della pandemia creata dal Covid-19”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »
error: Content is protected !!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: