SASSOLI, IL PARLAMENTO EUROPEO APPROVA IL QFP. ADESSO IL CORAGGIO DI CAMBIARE PER FARE RIPARTIRE L’ITALIA

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David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo

di Patrizia Vassallo

“Con il voto di oggi, il Parlamento europeo ha adottato il bilancio europeo per i prossimi sette anni. È un bilancio storico per un momento storico: abbiamo ottenuto 15 miliardi in più per sostenere la sanità pubblica, la ricerca, il settore culturale e la politica comune di migrazione e asilo.
Questo bilancio destinerà un terzo delle sue risorse alla trasformazione verde dell’economia nel segno del Green Deal e della trasformazione digitale. Con questo voto può partire il Piano Marshall europeo per uscire dalla drammatica crisi generata dal COVID, e porre le basi di un nuovo inizio: un’Europa più verde e più giusta”.

“Per la prima volta nella storia dell’Unione”, ha proseguito Sassoli, “abbiamo ottenuto che le risorse del bilancio europeo siano condizionate al rispetto dello stato di diritto e della democrazia in tutta Europa. Prossima tappa una tassa per i giganti del web e sulle transazioni finanziarie in Europa. Adesso è il momento di avere il coraggio politico e ideale di realizzare questa trasformazione radicale. Il Parlamento europeo è l’unica istituzione eletta dai cittadini e sarà in prima fila nel difendere i loro interessi”.


Dopo la definitiva approvazione da parte del Parlamento europeo del bilancio pluriennale 2021-27 e il via libera al Next Generation EU, gli Stati membri sono ora chiamati a canalizzare le ingenti risorse europee per superare la crisi, creando crescita e occupazione e modernizzando al tempo stesso il proprio apparato produttivo per rispondere, in primis, alla sfida dei cambiamenti climatici e della rivoluzione digitale.

L’Italia è tra i maggiori beneficiari delle risorse europee, con 209 miliardi da Next Generation EU, di cui 81 a fondo perduto, 27 miliardi dal meccanismo SURE per il lavoro e più di 40 dalla BEI per le imprese, oltre ad essere il Paese più sostenuto dall’azione della BCE. Una rilevante parte di questi fondi è condizionata dalla presentazione di un Piano Nazionale coerente con la strategia europea per la ripartenza, che includa anche quelle riforme indispensabili per massimizzare l’impatto degli aiuti europei

In questo contesto, venerdì 18 dicembre si terrà un confronto tra i rappresentanti delle istituzioni UE, nazionali e locali e le categorie economiche.

I lavori, che saranno aperti dal vicepresidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo (M5S), vedranno tra gli altri la presenza del ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli e degli eurodeputati Antonio Tajani (PPE-FI), presidente della commissione Affari costituzionali, Irene Tinagli (S&D-PD), presidente della commissione Affari economici, Raffaele Fitto (ECR-FdI), co-presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti, Carlo Calenda (S&D-Azione), relatore del rapporto sulla politica industriale europea, Tiziana Beghin, capo-delegazione del Movimento 5 Stelle, e Anna Bonfrisco (ID-Lega), membro della commissione Bilancio.

All’evento, moderato dal giornalista Paolo Valentino del Corriere della Sera, parteciperanno inoltre Johannes Hahn commissario UE al bilancio, l’ambasciatore tedesco in Italia Viktor Elbling, la vice presidente della regione Emilia Romagna Elly Schlein e rappresentanti del mondo produttivo.

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