HENNEBIQUE, A VITALI E RONCELLO CAPITAL LA CONCESSIONE DI 90 ANNI, SI APRE UNA NUOVA PAGINA PER IL PORTO DI GENOVA

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Giovedì 10 dicembre è stato firmato l’atto di sottomissione per la riqualificazione di Hennebique che rende esecutiva la concessione per 90 anni e dà il via all’iter per la riqualificazione di questo grande silos granario, affacciato sul bacino del porto antico di Genova, inutilizzato da circa 50 anni. Insomma a 6 anni dalla precedente asta andata deserta, con la firma dell’accordo con l’Autorità di sistema portuale, sono state le società Vitali e Roncello Capital che sono riuscite a compiere un passo verso la riqualificazione.

Da un lato Hennebique, primo edificio in cemento armato costruito in Italia, sarà una nuova porta di accesso alla città dal mare e dall’altro rappresenterà il collegamento tra il porto e il centro storico. Un investimento complessivo di 100 milioni di euro con l’obiettivo di ricavarci all’interno hotel, alloggi di social housing, residenze per studenti e per anziani. Ma anche una palestra, uffici, negozi e un centro congressi. La quota a destinazione residenziale sarà maggioritaria, intorno al 60%. In tutto uno spazio di oltre 40.000 m2 su sette piani.

Generica

Nel progetto preliminare – che non è ancora definitivo – ci sono anche 6mila metri quadrati su due piani destinati alle “attività crocieristiche” nell’ala di Ponente che dovrebbero entrare in disponibilità della stazione marittima, che aveva inoltrato una richiesta in questo senso, per quanto ancora non sia chiaro se i passeggeri che lo utilizzeranno saranno quelli delle navi MscCosta o entrambe.

In realtà, perché quell’area possa essere utilizzata anche dalle navi Costa, sarà necessario adeguare la banchina di ponte dei Mille, che dovrà essere adattata alle esigenze di manovra delle navi da crociera di maggiori dimensioni. L’idea è quella di realizzare un percorso che porterà i passeggeri direttamente all’accosto di Levante.

“Non è solo un progetto di business, ci offrirà una maggiore qualità di vita”, ha detto Marco Bucci, sindaco di Genova dal giugno 2017. Il rilancio dell’area immaginato dall’amministrazione passa anche per il piano “Caruggi” per la trasformazione del centro storico e per la costruzione della cabinovia che dovrebbe collegare il fronte mare con forte Begato.

La facciata, che risale al 1901 come il resto della struttura, rimarrà intatta come prevede il vincolo posto dalla Soprintendenza, mentre gli spazi interni vedranno diverse trasformazioni. È prevista poi la costruzione di un parcheggio sotterraneo che “sarà fruibile anche dai residenti del centro storico”, ha proseguito Bucci. Uno spazio di oltre 40.000 m2 su sette piani per il quale è previsto un investimento di oltre 100 milioni di Euro. L’avvio dei lavori di riqualificazione, che dovrebbero durare dai 12 ai 15 mesi, è previsto per l’estate del 2021.

“Il recupero dell’Hennebique era uno degli obiettivi strategici della nostra amministrazione con quell’uniformità di intenti che è ormai un metodo in questa città”, ha commentato il presidente della Liguria Giovanni Toti. “Per questa città che ha visto questo edificio degradarsi anno dopo anno quella di oggi è una novità straordinaria che cade in un momento particolare. Che si apra un cantiere nel 2021 quando immaginiamo che la parentesi Covid sia in fase di conclusione, ma sia appena iniziata la fase di rilancio è un dato di straordinaria importanza”.

Christian Vitali, Amministratore delegato di Vitali Spa

“Hennebique segnerà il futuro degli interventi di rigenerazione urbana” ha spiegato Cristian Vitali, Amministratore delegato di Vitali Spa, che giovedì scorso ha presentato l’avvio della fase operativa insieme al presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, al sindaco di Genova Marco Bucci e a Marco Sanguineri, Segretario Generale dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale.

L’avvio dei lavori di riqualificazione, che dovrebbero durare dai 12 ai 15 mesi, è previsto per l’estate del 2021

“Un piano di grande respiro”, ha proseguito Vitali, “che contribuisce a dare lustro a una città che immagina, progetta e agisce guardando al futuro. Abbiamo svolto un lavoro incredibile per un progetto straordinario. Il nostro Gruppo si è concentrato molto su questo tipo di pianificazioni negli ultimi anni. Il prospetto di fattibilità lo termineremo entro 30 giorni ed entro l’estate il via ai lavori. Abbiamo deciso di investire su Genova perché è una città magnifica, ricca di storia, conosciuta in tutto il mondo; Genova è sede di importanti investimenti infrastrutturali, nel 2023 arriverà l’alta velocità e le Istituzioni in questi anni hanno dato prova di saper sviluppare, coordinare e rispettare gli impegni presi, come nel caso del Ponte Morandi, e questo per un investitore è fondamentale”.

“Non si tratta solo di un’operazione urbanistica”, ha spiegato Bucci, “ma anche di immagine: sarà un biglietto da visita per la città. Il progetto ridisegnerà un’altra parte importante del nostro fronte mare, contribuendo così anche allo sviluppo turistico”. Un lavoro che, come ha ricordato il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, “mette in campo un’uniformità di intenti che è diventata il metodo di lavoro di questa città. Oggi un altro passo è stato fatto con un’operazione vincente da molti punti di vista, che avviene in un momento particolare e offre alla città un segnale positivo dal punto di vista urbanistico e degli investimenti”.

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