GABRIELA HEARST, NUOVO DIRETTORE CREATIVO DI CHLOÉ

Spread the love

La notizia è di poche ore fa. Chloé, la casa di moda francese fondata nel 1952 da Gaby Aghion e prima azienda di abbigliamento a realizzare prêt-à-porter di lusso, ha assunto Gabriela Hearst, già sinonimo di lusso sostenibile, come nuovo direttore creativo. La Hearst gestirà quindi un doppio incarico, continuerà a essere il direttore creativo della sua omonima casa di moda con sede a New York e per la stagione autunno 2021 per il leggendario marchio francese creerà la sua prima collezione. La sua nomina è arrivata quattro giorni dopo che la casa aveva rivelato che Natacha Ramsay-Levi, dopo quasi quattro anni con Chloé, si era dimessa dal ruolo.

Una bella mossa quella di Aghion che in questo modo avrà l’opportunità di pubblicizzare il nuovo impegno dell’azienda “quello di creare un business che sia socialmente consapevole e in equilibrio con il nostro ambiente” facendo leva sulla notorietà sempre più in ascesa di Gabriela, ottima stilista, sposata con una delle dinastie editoriali più importanti d’America, Hearst – suo marito è Austin Hearst, nipote di William Randolph Hearst.

Riccardo Bellini, amministratore delegato di Chloé, ha detto in un’intervista a WWD, che da tempo ammira la “vibrante energia creativa della Hearst”, perché la sua potente visione di una moda più responsabile incarna veramente i valori e il senso di impegno delle donne Chloé di oggi”. Rimarcando che il nuovo modello di business di Chloé, sarà imperniato sulla sostenibilità sociale con un’attenzione particolare al progresso e all’empowerment delle donne, oltre alla responsabilità ambientale.

Bellini ha descritto la Hearst come una “donna lungimirante” sottolineando la sua forza positiva nell’ulteriore evoluzione ed espansione della visione originale del nostro fondatore di una femminilità significativa e potente”. E rappresentante di un lusso onesto, che strizza l’occhio anche alla moda a chilometro zero. Non a caso tra i suoi produttori c’è Manos, un’organizzazione no profit che impiega lane artigianali del suo paese natale, l’Uruguay. Fondata per dare lavoro alle donne che vivevano nelle campagne dell’Uruguay e offrire loro un’opportunità per svilupparsi personalmente e ottenere l’indipendenza, mantenendo le proprie radici e tradizioni, vicine alla loro comunità e alle loro famiglie, Manos oggi è organizzata in 12 cooperative, ognuna con un suo laboratorio.

La Hearst ha iniziato a lavorare nel mondo della moda con il suo omonimo marchio nell’autunno 2015 e ha costruito un’attività di prêt-à-porter e accessori per donne di lusso sulla base dei principi di atemporalità, qualità e sostenibilità. Tra le sue materie prime c’è la lana merino dell’azienda agricola di famiglia, quella del padre, proprietario di allevamenti di pecore nell’ Uruguay,

Gabriela nel giro di pochi anni ha già bruciato molte tappe. Nel 2017, tanto per cominciare, ha vinto l’International Woolmark Prize per l’abbigliamento femminile, lo scorso settembre è stata nominata American Womenswear Designer of the Year ai CFDA Fashion Awards. E il mese seguente ossia lo scorso ottobre, ha fatto il suo debutto alla settimana della moda di Parigi, consolidando il suo profilo internazionale in ascesa.

L’anno scorso, LVMH Luxury Ventures, una società di LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton, ha acquisito una quota di minoranza (senza divulgare cifre) di Gabriela Hearst LLC, che nel 2019 ha registrato un fatturato di 24 milioni di dollari.

Un bel traguardo per Gabriela autodidatta per diletto e per passione e che ha imparato a fare questo mestiere senza avere mai avuto la necessità di frequentare una scuola di business o di design, perché anche disegnare per lei è sempre stato naturale. Che dire… Chapeau!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »
error: Content is protected !!
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: