DOPO LA MORTE DI JOHN GILBERT GETTY, NIPOTE DI J.PAUL, SI TORNA A PARLARE DELLE DISGRAZIE DI UNA DELLE FAMIGLIE PIÙ POTENTI DEGLI USA

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di Patrizia Vassallo

La morte a soli 52 anni, di John Gilbert Getty, nipote del magnate del petrolio J. Paul Getty ed erede del patrimonio familiare stimato in 5 miliardi di dollari, ha di nuovo sollevato chiacchiere sulla maledizione che da anni ha colpisce inesorabilmente la dinastia dei Getty, a detta di molti, tanto quanto quella dei Kennedy. La morte dell’erede è stata confermata lunedì sera dopo che l’uomo venerdì è stato trovato privo di sensi in una suite dell’Hotel Emma di San Antonio, da 1.200 dollari.

Non si conosce ancora la causa di morte, i dati dell’autopsia non sono stati ancora resi noti, ma pare non ci sia nulla di sospetto. Insomma in poche parole si tratta dell’ ennesima tragica morte, che questa sfortunata famiglia americana, con ascendenze scozzesi-irlandesi, che deve tutta la sua ricchezza al commercio del petrolio, dagli anni ’70 ad oggi, ha dovuto affrontare.

Ne sanno qualcosa i due patriarchi George Franklin Getty e suo figlio Jean Paul Getty. George (1855-1930) era un avvocato, che nel 1904 decise di puntare sul settore petrolifero, ma poi fu il figlio Jean Paul (1896-1976) a portare la società di famiglia ai vertici mondiali del settore.

E dire che soli 2 mesi fa era scomparsa sua mamma, Ann Rork , quarta moglie di suo padre, portata via da un infarto, che 5 anni prima era sopravvissuta coraggiosamente alla prematura morte di suo figlio Andrew, fratello maggiore di John Gilbert, trovato morto nella sua casa di Los Angeles nel 2015.

Ivy, la figlia di John Gilbert Getty, ha detto al Post che suo padre si era innamorato di San Antonio e che aveva pianificato di trasferirsi in una nuova casa.

Descritto come un musicista di talento e un amante degli immobili di lusso di Los Angeles, John Gilbert Getty, cresciuto tra gli Stati Uniti e il Regno Unito, era uno dei sette figli dell’investitore e filantropo di San Francisco Gordon Getty, quarto figlio del magnate del petrolio J. Paul Getty. Gordon, laureato in musica al Conservatorio di musica di San Francisco, apena terminati gli studi avrebbe di gran lunga preferito dedicarsi alla musica piuttosto che agli affari di famiglia, ma giocofòrza quando suo padre morì a 84 anni nel 1976, dovette assumere il controllo dell’azienda Getty Oil, per compiacere suo padre. Un’avventura però che non durò a lungo visto che nel 1986 decise di vendere l’azienda petrolifera dei Getty a Texaco per 10 miliardi di dollari. Decisione che lo ha fatto comunque rimanere nella lista dei Paperon de’ Paperoni americani, seppure al 391esimo posto, secondo la rivista Forbes, con un patrimonio netto nel 2020 di 2,1 miliardi di dollari.

Noto filantropo , nel 2002, Gordon ha donato 3 milioni di dollari alla Ann and Gordon Getty Foundation, un’organizzazione di beneficenza. E da anni è un grande sostenitore del partito democratico locale e nazionale. Noti sono i suoi contribuiti alle campagne di Nancy PelosiWillie BrownGavin Newsom, John Kerry e in ultima istanza il sostegno all’attuale vice-presidente americano Kamala Harris. Nel 2002, Gordon ha fondato la ReFlow, una società che acquista temporaneamente quote di fondi comuni di investimento per risparmiare tasse e commissioni sui fondi

J. Paul Getty freddo ed avaro?

J. Paul Getty nato nel 1892, è stato spesso descritto come un uomo freddo e avaro. Sposato e divorziato cinque volte, ha avuto cinque figli da quattro mogli diverse. Suo figlio più giovane, Timothy, è morto di un tumore al cervello a 12 anni. Suo figlio maggiore, George, si è pugnalato a morte con una forchetta da barbecue mentre era sotto l’effetto di droghe e alcol. Un altro figlio di John Paul Getty Jr., Eugene è un eroinomane la sua seconda moglie, Talitha, è morta per overdose di droga a Roma.

Nel 1973, John Paul III, il figlio sedicenne di John Paul Jr., venne rapito da mafiosi italiani che gli tagliarono una parte dell’orecchio e lo spedirono a suo nonno in cerca di un riscatto di 2,2 milioni di dollari, che J. Paul inizialmente rifiutò.

Sebbene alla fine sia stato liberato, John Paul Getty III non ha mai superato il trauma ed è diventato un tossicodipendenteNel 1981, ha subito un ictus causato da alcol e droghe ed è rimasto cieco, incapace di parlare e costretto su una sedia a rotelle fino alla sua morte nel 2011 all’età di 54 anni. (rapimento è stato raccontato nel film del 2017 “All the Money in the World “E la serie FX del 2018″ Trust”).

L’unico che sembra sfuggito alle disgrazie dei Getty, l’unico figlio di John Paul Getty III, l’attore Balthazar Getty, 45 anni, che assieme al fratello Mark, 60 anni, ha co-fondato l’agenzia fotografica Getty Images.

Tornando a John Gilbert anche se Ivy, che oggi ricorda suo padre con tanto affetto, non ha avuto una vita facile. “Mio padre è stato fantastico – l’uomo più cool mai approdato su questo pianeta e io sarò per sempre la figlia più orgogliosa”, ha scritto Ivy di papà John Gilbert su Instagram. “Ti amo così tanto, papà … la vita è crudele a volte”. Di fatto però quel papà tanto amato è stato un genitore disfunzionale e sua madre era spesso assente, motivo per cui nonna Ann prese il sopravvento sulle scelte genitoriali e decise che Ivy sarebbe andata a vivere con lei.

Tra gli scandali che hanno gettato ombre sulla famiglia dei Getty, anche quello della scoperta della doppia vita segreta di Gordon, che aveva una famiglia segreta a Los Angeles, tenuta nascosta ad Ann e ai suoi figli Andrew e John Gilbert a Los Angeles. Una famiglia con l’amante, Cynthia Beck, con la quale aveva messo al mondo addirittura 3 figlie che poi hanno chiesto di essere ufficialmente riconosciute per vie legali come Gettys da papà Gordon nel 1999.

Uomo di grande animo e iniziative Gordon, ma sicuramente non fedelissimo visto che nel 1999 balzò alle cronache la notizia che aveva una seconda famiglia segreta a Los Angeles, un’amante e tre giovani figlie. Cosa che non fece battere ciglio alla moglie malata Ann, che non gli serbò rancore fino all’ultimo giorno della sua vita

“Due giorni fa, per la seconda volta nella mia vita, uno dei miei fratelli è morto”, ha scritto Kendalle, 31 anni, su Instagram, una delle figlie nate dalla relazione di Gordon con la Beck, dopo la morte di John Gilbert la scorsa settimana. “John, non siamo mai stati vicini, ma sono comunque colpita da questa perdita. Sei stato duro con me. Immagino tu abbia sentito che era il tuo dovere farlo. È stato spaventoso essere la figlia non riconosciuta di nostro padre e la sua amante in una famiglia così famosa. Ho nascosto la mia verità, ma mai perché vi odiavo, ragazzi. Mi dispiace. Prometto di prendermi cura di tua figlia d’ora in poi”.

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