IL PARLAMENTO EUROPEO PASSI AVANTI SU STATO DI DIRITTO E DIRITTI FONDAMENTALI

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Il presidente del Parlamento Europeo David Sassoli

Oggi il Parlamento ha adottato la relazione 2018-2019 sullo stato dei diritti fondamentali nell’UE, individuando diverse aree problematiche. I deputati hanno condannato fermamente gli sforzi compiuti in alcuni Paesi dell’Unione Europea per indebolire la separazione dei poteri e l’indipendenza della magistratura e hanno ribadito la necessità di un meccanismo dell’UE sulla democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali.


Evidenziando aspetti che di fatto ledono la libertà di parola di pensiero, la dignità dell’uomo condannando gli attacchi alla libertà, all’indipendenza e al pluralismo dei media, sottolineando il ruolo democratico di giornalisti e informatori. Invitando gli Stati membri ad astenersi dall’adottare leggi che limitano la libertà di riunione e a porre fine agli interventi sproporzionati e violenti da parte delle forze dell’ordine.


Nel testo si condanna il “regresso organizzato” nei confronti dell’uguaglianza di genere e dei diritti delle donne, compresi la salute sessuale e riproduttiva e i relativi diritti e si ribadisce il diritto a metodi contraccettivi moderni e all’aborto sicuro e legale.


Nell’aula del Parlamento i riflettori si sono accesi sull’allarmante numero di femminicidi nell’Unione europea e poi sulle necessità di gruppi più vulnerabili (in particolare le donne, le persone con disabilità, gli anziani, i bambini, i migranti, i giovani esclusi dall’accesso agli alloggi e le persone LGBTI+) colpiti in modo sproporzionato dai tagli alla spesa pubblica. Il Parlamento ha manifestato la sua preoccupazione anche per i richiedenti asilo che stanno subendo violente pressioni e per la situazione umanitaria negli hotspot. L’intimidazione, gli arresti e i procedimenti penali contro organizzazioni e individui per aver fornito assistenza umanitaria ai migranti devono cessare e gli Stati membri sono stati esortati a istituire corridoi umanitari verso l’UE e a introdurre la possibilità di richiedere visti umanitari per i richiedenti asilo.

Il Parlamento ha anche condannato i discorsi di odio e le diverse forme di razzismo che si stanno normalizzando, non solo da parte degli estremisti, ma anche da alcuni rappresentanti di governo o leader politici. I deputati hanno condannato tutti gli attacchi contro i cristiani, chiedendo equità di trattamento in Europa e nel mondo dopo gli attacchi nei luoghi di culto cristiani.


Inoltre, il Parlamento:

  • ha sottolineato il legame tra corruzione e violazione dei diritti fondamentali in vari settori quali l’indipendenza della magistratura, la libertà dei media, la libertà di espressione dei giornalisti e degli informatori, le strutture detentive, l’accesso ai diritti sociali, o la tratta di esseri umani;
  • ha manifestato preoccupazione per la crescente riduzione dello spazio per una società civile indipendente;
  • ha sottolineato i rischi connessi all’uso dell’Intelligenza Artificiale e al diritto alla protezione dei dati personali
  • ha chiesto standard comuni UE sulle regole in materia di detenzione, in linea il diritto internazionale.


Il testo è stato adottato con 330 voti favorevoli, 298 contrari e 65 astensioni. Ora ci si aspetta un passo avanti che vada oltre le parole

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