ASTRAZENECA SARÀ LA PRIMA A PIAZZARE IL VACCINO SUL MERCATO?

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 (Siphiwe Sibeko / Pool via AP)

di Patrizia Vassallo

Oggi la società farmaceutica AstraZeneca ha affermato che gli studi in fase avanzata hanno dimostrato che il suo vaccino contro il Coronavirus, sviluppato dall’Università di Oxford, è efficace fino al 90%, dando oltretutto ai funzionari della sanità pubblica la speranza di potere avere presto accesso a un vaccino più economico e più facile da distribuire rispetto a quello di Pfizer e Moderna.


“Le notizie provenienti da Oxford sul vaccino anticovid sono incoraggianti”, queste le parole pronunciate stamattina (e diramate con una nota stampa) dal Ministro della Salute, Roberto Speranza. “Nel progetto sono coinvolte importanti realtà italiane, come l’Irbm di Pomezia e la Catalent di Anagni. Serve ancora tanta prudenza, ma sarà la ricerca scientifica a portare l’umanità fuori da questa crisi”

AstraZeneca è la terza grande azienda farmaceutica a segnalare i risultati in fase avanzata per un potenziale vaccino COVID-19 mentre il mondo attende con ansia scoperte scientifiche che porranno si spera mettere fine a una pandemia che ha causato devastazione economica e ha provocato quasi 1,4 milioni di morti confermate. Pfizer e Moderna la scorsa settimana hanno riportato risultati preliminari di studi in fase avanzata che dimostrano che i loro vaccini erano efficaci quasi al 95%. Ma, a differenza dei suoi rivali, il vaccino AstraZeneca non deve essere conservato a temperature ultra rigide, rendendolo più facile da distribuire, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Tra l’altro il vaccino di AstraZeneca ha anche il vantaggio di avere un costo calmierato: circa $ 2,50 a dose perché questa casa farmaceutica si è impegnata a non realizzare profitti durante la pandemia, raggiungendo accordi con governi e organizzazioni sanitarie internazionali. Mentre quello di Pfizer costa circa $ 20 a dose e quello di Moderna ha un costo che va da $ 15 a $ 25. Tutti e tre i vaccini devono essere approvati dalle autorità di regolamentazione prima di poter essere ampiamente distribuiti.

Ora tra gli obiettivi di AstraZeneca c’è quello di richiedere immediatamente l’approvazione anticipata del vaccino, facendo leva su un elenco di usi di emergenza dall’Organizzazione mondiale della sanità, in modo da poter rendere disponibile al più presto il vaccino nei paesi a basso reddito. Lo studio AstraZeneca, scrive AP, ha esaminato due diversi regimi di dosaggio. Una mezza dose del vaccino seguita da una dose intera almeno un mese dopo è risultata efficace al 90%. Un altro approccio, ossia quello di somministrare ai pazienti due dosi intere a un mese di distanza invece ha avuto un’efficacia del 62%.  Il vaccino può essere trasportato in “normali condizioni di refrigerazione” da 2 a 8 gradi Celsius (da 36 a 46 gradi Fahrenheit), ha detto AstraZeneca. In confronto, Pfizer prevede di distribuire il suo vaccino utilizzando “spedizionieri termici” appositamente progettati che utilizzano il ghiaccio secco per mantenere temperature di meno -70 gradi Celsius (meno-94 gradi Fahrenheit). I ricercatori di Oxford e AstraZeneca hanno sottolineato che non sono in competizione con altri progetti e che saranno necessari più vaccini per raggiungere una quantità sufficiente della popolazione mondiale e porre fine alla pandemia.

La casa biofarmaceutica svedese-britannica ha aumentato la capacità di produzione, in modo da poter fornire centinaia di milioni di dosi del vaccino a partire da gennaio, ha detto all’inizio di questo mese l’amministratore delegato Pascal Soriot. La Gran Bretagna ha ordinato 100 milioni di dosi del vaccino di Oxford e il governo afferma che se il vaccino verrà approvato dalle autorità di regolamentazione, diversi milioni di dosi potranno essere prodotte prima della fine dell’anno.

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