E BRAVI FERRAGNI E FEDEZ!

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Fedez e Chiara Ferragni
ph. Instagram

di Patrizia Vassallo

La notizia è di un paio di giorni fa, ma tanti ne parlano ancora. Chi li ama e li riempie di like, chi non li ama e sbircia comunque i loro post si Instagram, chi li invidia e clicca ripetutamente sui loro post. Chiara Ferragni e Fedez il prossimo 7 dicembre riceveranno l’Ambrogino d’oro, la massima onorificenza concessa dal Comune di Milano a chi ha dato lustro alla città, per il loro impegno durante i mesi della prima ondata della pandemia. Cosa hanno fatto di così speciale? Avevano lanciato una raccolta fondi che aveva dato l’opportunità di realizzare una terapia intensiva nuova all’ospedale San Raffaele. Un bel gesto (e impegno) che i due avrebbero potuto non fare (e sobbarcarsi) senza perdere uno solo dei loro numerosissimi fan, oltre 21,9 milioni di follower lei e 11,2 milioni lui. E invece il bello dei Ferragnez è proprio questo, quello di farti rodere il fegato (giuro non il mio!) per la loro casa da sogno nel Bosco Verticale, un complesso di due palazzi residenziali a torre situato nel Centro direzionale di Milano, ai margini del quartiere Isola, all’interno della quale ogni giorno vivono la vita che molti di noi vorrebbero vivere, (e qui mi ci metto dentro pure io, anche se solo per qualche giorno), per le loro per ora ex vacanze da sogno, per i loro acquisti da sogno, per la loro fama non scalfita dal passare del tempo e quello di essere una coppia normalissima, come tante altre… non tantissime, che si ama anche off click.

A decidere di assegnare l’onorificenza è stata l’apposita commissione del Comune di Milano, che comprende alcuni consiglieri e il presidente del Consiglio comunale, che si è riunita lo scorso 16 novembre. Due anni fa, sulla possibile assegnazione del premio a Chiara Ferragni c’erano state delle polemiche: la Commissione del Comune aveva bocciato la sua candidatura. Ma nella vita mai dire mai.

Grande medaglia d’oro a medici e infermieri

Le Medaglia alla Memoria dedicate a chi ha dato lustro a Milano ed è scomparso, saranno assegnate invece a Beppe Allegri e Mauro Rosmini, i due tassisti morti per Covid, a Cristina Cattafesta, attivista per i diritti delle donne e fondatrice del Cisda, il Coordinamento italiano di sostegno alle donne afghane, e a Raffaele Masto, giornalista di Radio Popolare. L’Ambrogino d’oro verrà consegnato anche a Giorgio Vittadini, professore ordinario di Statistica metodologica all’Università degli Studi di Milano Bicocca, fondatore e presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, al cantautore Fabio Concato, all’ex direttore del Piccolo Teatro di Milano, Sergio Escobar, a Claudio Trotta, il promoter di concerti, al velista Ambrogio Beccaria, a Cosima Buccoliero, direttrice del carcere di Bollate.

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